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Dalla villa dei boss : lo Stato confisca, i beni ANCHE NELLA MODA:
Solo a Roma, su 383 immobili sequestrati 164 sono vuoti. Nemmeno l'Agenzia dei beni confiscati riesce a entrare nello stabile che dovrebbe ospitarla dal 2002. Il prefetto Caruso: "Cornuti e mazziati"C’è la mega-villa del boss, confiscata, ma ancora occupata dai familiari mentre lo Stato spende soldi per affittare palazzi dove ospitare caserme e commissariati:da anni l’ottavo municipio attende che lo spazio venga restituito al quartiere. C’è la casa di Massimo Ciancimino in pieno centro a Roma: il progetto prevede di ospitare un’associazione degli ufficiali dell’Arma, ma sono in attesa che vengano portati via i mobili.Confiscata una villa della modella Roberta Tosatti del valore di sei milioni di euro , che con tutti i sigilli... e' affittata ad una ambasciata
C’è questo e molto altro nella partita del riutilizzo dei beni confiscati alla mafia. Un patrimonio immenso che, a causa di procedure farraginose, è una collezione di veri e propri vuoti a perdere: appartamenti, terreni e aziende che lo Stato prima confisca, ma poi non è in grado di riutilizzarequasi in nessun modo. E Roma, con i suoi 383 spazi confiscati, è la cartina di tornasole di questoenorme spreco. Il dato, fornito dal Consiglio regionale del Lazio, aggiunge che gli immobili destinati sono 219, mentre quelli ancora da destinare 164. Cifre sconcertanti che per giunta vanno corrette ancora al ribasso, perché “destinazione” non è assolutamente sinonimo di “riutilizzo”.Sara' dura per lo stato entrare nel possesso , si sa dove ci sono i soldi ce gestione , ma si confisca la minima parte . ci sono fallimentari corrotti ecc...
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